Skip to content. | Skip to navigation

Official web site of the Province of Teramo

Teramo Turismo

Home Sezione operatori Attività di promozione Ecoturismo Teramo, Convegno europeo sull'ecoturismo: presentati i dati sul mercato dell'ecoturismo in Italia
Document Actions

Teramo, Convegno europeo sull'ecoturismo: presentati i dati sul mercato dell'ecoturismo in Italia

Comunicato stampa del 5 maggio 2005 a cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Teramo

Teramo, Convegno europeo sull’ecoturismo: presentati i dati sul mercato dell’ecoturismo in Italia

Rappresenta una quota del 2% con un potenziale di crescita del 20%.  Fra le mete più richieste i Parchi.

Il fenomeno, imprenditoriale, culturale e sociale che ruota attorno al turismo natura e in particolare all’ecoturismo è stato rappresentato questa mattina a Teramo nel corso del convegno europeo “Ecoturismo: valore per il territorio opportunità per l’impresa” che si sta svolgendo presso la Sala Polifunzionale, promosso dalla Provincia di Teramo e da Sviluppo Italia-Abruzzo.

Sono state confrontate esperienze provinciali, nazionali ed internazionali, supportate dall’analisi dei dati emersi dal “Rapporto sul mercato dell’Ecoturismo in Italia” realizzato da Ecobilancio Italia per conto World Tourism Organization e presentato questa mattina da Emanuela Manca dell’associazione Ecoturismo Italia.

L’ecoturismo viene stimato con una quota pari al 2% del mercato turistico globale, con potenziali di crescita annua del 20%. Il forte interesse per questa tipologia di turismo è dato proprio da quest’ultimo dato, il più alto tra i vari segmenti, che, di media, registrano un potenziale di crescita variabile fino al 4,6%. Un aspetto essenziale dell’ecoturismo è quello delle attività che si aggiungono ai servizi ricettivi di base come l’educazione ambientale, la scoperta dei valori e delle tradizioni ma soprattutto il coinvolgimento delle popolazioni locali affinchè, attraverso il turismo, possa essere stimolata la crescita di una nuova imprenditoria.

“L’ecoturismo, il turismo che mette in relazione natura e popolazioni, è l’unica vera carta economica delle aree interne e montane – ha dichiarato Alessio Satta direttore scientifico di Ecoturismo Italia – l’Abruzzo, con i suoi quattro Parchi e le sue numerose riserve, non può non guardare con attenzione ad una richiesta sempre più forte del mercato. Anche perché l’ecoturimo non consuma il territorio ma lo rende migliore”.

Tra le destinazioni italiane, secondo il rapporto di Ecobilancio Italia, le mete che caratterizzano la vacanza ecoturistica sono proprio le aree naturali protette e i contesti caratterizzati da un ricco patrimonio ambientale. In testa, infatti,  troviamo i Parchi, al secondo posto a pari merito Campania, Sicilia e Toscana, al terzo posto Trentino Alto Adige e Friuli al quarto Lazio e Sardegna.

Relativamente alle destinazioni internazionali, l’America Latina è la meta preferita dagli italiani, in particolare Brasile, Ecuador, Perù, Messico e Cile sono le destinazioni maggiormente offerte dagli operatori specializzati in ecoturismo. Di seguito troviamo l’Africa con la Tanzania, il Kenia ed il Congo.

L’assessore provinciale al turismo, Orazio DI Marcello, ha sottolineato la qualità, del territorio come dei servizi, che l’ente vuole imprimere alle politiche turistiche, valore che si incarna nel progetto pilota che si sta realizzando a Cortino, sui Monti della Laga, grazie al programma europeo “Ecotourism, places and traditions” al quale partecipano la Svezia, la Spagna, il Portogallo, la Grecia, la Germania, la Lituania, Cipro e la Croazia. “In ognuno di questi Paesi – ha detto l’assessore – grazie a questo progetto, si stanno recuperando valori e tradizioni da mettere a disposizione dell’offerta turistica”.

E sarà a Teramo, il 29 e il 30  ottobre, che si organizzerà l’evento conclusivo del progetto europeo, con la partecipazione di tutti i partners e la presentazione dei risultati ottenuti.

“Questo progetto – ha affermato il presidente del Parco Gran Sasso-Laga, Walter Mazzitti – lancia il nostro territorio in una dimensione europea e presenta, quindi, un doppio vantaggio: da una parte il confronto fra le nostre politiche quelle di altri paesi, dall’altra la promozione diretta e immediata della nostra provincia nei Paesi partners”.

E di promozione e di marketing turistico si è occupato Bernardo Cardinale, docente di pianificazione all’Università di Teramo, corso di Scienze del Turismo, che ha lanciato una proposta:  “Abbiamo la facoltà di Scienze della Comunicazione, abbiamo il corso di Scienze del Turismo. Creiamo una agenzia locale che si occupi di marketing turistico, raccogliendo le esperienze dal basso, ascoltando il territorio e poi elaborando progetti e strategie che mettano insieme, marketing, promozione e comunicazione”.

Il convegno prosegue questo pomeriggio con una tavola rotonda mentre domani, tour operator internazionali, i relatori e gli esperti presenti al convegno andranno a Cortino, a visitare i luoghi del progetto e a incontrare gli operatori locali.

 

Nota sui dati del Rapporto Ecoturismo

L’ecoturista italiano è giovane, con un’età compresa tra i 25 ed i 34 anni (55%), lavora nel terziario, ha un buon livello di istruzione (48% diploma, 45% laurea) e preferisce organizzare in maniera indipendente le proprie vacanze(62%). Il 53,5% degli ecoturisti ha dichiarato di essere disposto a spendere tra i 500 Euro ed i 1500 Euro per una vacanza ecoturistica che, nel 29,3% dei casi, acquista tramite i Torur Operators e le agenzie di viaggi come pacchetti già pronti, mentre il 65,6% organizza il viaggio in maniera indipendente comprando (anche via Internet) e assemblando i diversi servizi turistici.

Secondo il 77,5% degli operatori intervistati, per promuovere l’ecoturismo è necessario fare una campagna di sensibilizzazione e diffondere un codice etico dei viaggiatori. Tra le azioni che vengono svolte concretamente dalle agenzie e dagli operatori, troviamo che: l’87,5% privilegia i fornitori, gli operatori e i servizi locali; il 57,5% finanzia o partecipa a dei progetti locali di protezione dell’ambiente, sviluppo locale o umanitari, il 32,5% incoraggia la propria clientela a fare delle donazioni a favore di progetti di conservazione e di sviluppo locale, il 27,5% é partner di un organismo di protezione della natura; il 20% è impegnato in partenariati con aree protette.

Teramo 5 maggio 2005


This site conforms to the following standards: